L’occhio degli inventori a stelle e strisce

C'è sempre qualcosa che si muove in quel sottosuolo magmatico che sono i laboratori privati degli inventori. In un ordine di scala maggiore, i centri di ricerca studiano e sviluppano nuove soluzioni, cercando conferme e facendo scoperte sulla base di forti presupposti teorici. Poi c'è il mercato. E tra questi due, si collocano i complessi aspetti normativi da rispettare per tutelare la propria scoperta. Rimanere aggiornati è obbligatorio, anche se non è così facile. Blog e testate specializzate non mancano, ma sono anzitutto le fonti ufficiali quelle da cui trarre notizie importanti.

L'Ufficio Brevetti degli Stati Uniti ha scelto di informare il mondo degli inventori con uno strumento la cui efficacia è ancora da verificare. Si tratta di InventorsEye, una pubblicazione digitale che cerca di orientare gli inventori nella tutela dei frutti del loro lavoro. Viene pubblicato ogni due mesi e lo si può ricevere gratuitamente nella casella di posta elettronica.
Qello che ci si aspetta è una serie di ricchi approfondimenti tematici e interviste ad esperti del settore, perché al contrario le leggi sono strumenti fluidi, che cambiano in continuazione, e sul web si sposano meglio con un blog piuttosto che una fanzine ufficiale (a cadenza bimestrale, oltretutto). Iniziamo a leggere l'editoriale di direttore USPTO, David Kappos, in futuro si vedrà l'aiuto che questo strumento potrà dare al mondo degli inventori.

Comunque la domanda è lecita: è questa la vera innovazione nella comunicazione istituzionale che ci deve aspettare da un ente così importante e che si occupa proprio della frontiera mobile delle scoperte?




Marco Lanza
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