Apple brevetta la pubblicità

Il mercato della pubblicità online cresce e chi ha spazi online è fortemente interessato a trarne maggiori profitti. Gli editori, per quanto gli compete, si accordano o creano nuove strutture per lavorare adeguatamente sul web, come nel caso dell'ultima arrivata Mediamond, concessionaria nata da Mondadori e Pubblitalia'80.
Chi invece sviluppa piattaforme digitali o crea applicazioni software può ideare nuove forme di visibilità per le inserzioni commerciali (allo stesso modo di chi impagina i giornali cartacei e decide gli spazi da dedicare alla pubblicità). Google è stata precorritrice in questo campo, parallelamente alle tecniche creative d'avanguardia di alcuni web designer.

Apple adsMa una differenza sostanziale che riguarda la pubblicità online è che questa può essere oscurata attraverso script appositi, motivo di preoccupazione per programmatori e inserzionisti che sono interessati a contrastare il fenomeno.

Apple in questo senso ha sviluppato un brevetto che sfrutta una combinazione hardware e software, schematizzata nel flow-chart a lato. Lo scopo è rafforzare le chance di attenzione degli utenti al passaggio della pubblicità sui suoi dispositivi. Un metodo un po' invasivo, da verificare se avrà successo.


>>> Apple Prepares to Rock the Market with Hardware Subsidizing Program (Patently Apple blog)
>>> Is Apple Creating Ad-Supported Devices? (Craig Buckler's blog)
>>> Apple, pubblicità obbligatoria (Repubblica.it)


Marco Lanza
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